La salute del corpo parte dall’ intestino

15 UTILIZZI DEL BICARBONATO

BICARBONATO

I benefici del bicarbonato:

1. Deodorante naturale. Se stai cercando di evitare i parabeni e l’alluminio presenti nei deodoranti industriali, mescola un pizzico di bicarbonato con acqua e applicalo sotto le ascelle: riduce la sudorazione e ne blocca l’odore.
2. Punture di insetti. Bicarbonato e acqua è uno dei migliori rimedi contro le punture di insetti: eviteranno irritazione e prurito.
3. Acidità di stomaco. Gran parte dei farmaci contro l’acidità contengono bicarbonato. Questo prodotto neutralizza gli acidi dello stomaco, alleviando bruciore e indigestione. Fai sciogliere mezzo cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d’acqua e bevi ogni 3 ore.
4. Esfoliante. Versa 3 cucchiai di bicarbonato in una bacinella piena d’acqua ed immergici i piedi: è un ottimo esfoliante naturale.
5. Relax. Se abbinato all’aceto di mele, il bicarbonato è un ottimo rimedio per favorire il relax.
6. Mani. Usa una soluzione a base di acqua e bicarbonato per lavare le mani, eliminando impurità e cattivi odori.
7. Spine. Metti l’area del corpo in cui si è conficcata la spina in una soluzione preparata mettendo 1 cucchiaino di bicarbonato in 1 bicchiere d’acqua. Dopo qualche ora la spina si rimuoverà da sola.
8. Scottature solari. Versa 180 grammi di bicarbonato in una vasca da bagno piena d’acqua, ed immergiti per qualche minuto per sentire sollievo immediato.
9. Rendimento sportivo. Alcuni sportivi bevono acqua con un pizzico di bicarbonato per migliorare il loro rendimento sportivo e la resistenza.
10. Dentifricio. Avendo una leggera azione abrasiva, il bicarbonato è ottimo per eliminare la placca dentale, pulendo i denti a fondo. Potrete mescolarlo con del succo di limone per migliorarne l’effetto.
11. Il bicarbonato è un ottimo alleato nei protocolli Metodo MC . E’ un ottimo regolatore del Ph per eliminare le micosi insieme a 11 Micosvit, è un coadiuvante per eliminare le parassitosi insieme a 30 Vermivit ed aiuta la flora batterica nel diventare eubiotica.
12. Acqua e bicarbonato per lavaggi vaginali. Dopo il ciclo o in caso di micosi è estremamente utile introdurre in vagina una siringa e sparare 30 ml di acqua e bicarbonato per pulire e basificare le mucose.
13. Aceto di mele e bicarbonato per pulire il forno. Mescolando questi due ingredienti si possono ottenere dei risultati straordinari nella pulizia di cucine , forni e acquai senza avere residui tossici come dai prodotti chimici.
14. Bicarbonato per dimagrire. In base all’opinione degli esperti, gli alimenti alcalini aiutano a convertire i grassi in energia, aumentando la massa muscolare. Al contrario, se consumiamo zucchero bianco e farine, otteniamo il risultato inverso: ovvero riduciamo i muscoli e accumuliamo grassi. Ovviamente il mio suggerimento è sempre quello di fare prima una verifica con test di contrazione muscolare per evitare gli eccessi e gli errori. Metodo MC in questo vi insegna.
15. TERAPIA QUANTISTICA CON BICARBONATO . Un vero toccasana per chi decide di applicarla : Il giorno prima di iniziare la terapia quantistica, sciogliere 3 cucchiaini di bicarbonato di sodio in una bottiglia da ½ litro riempita d’acqua naturale e chiudere bene la bottiglia (quest’acqua non va mai bevuta ed è energizzante per 2 mesi); porre la bottiglia d’acqua con bicarbonato sodico sopra il comodino dal lato dove si dorme per utilizzarne le radiazioni nella notte; a fianco della bottiglia porre due bicchieri contenenti acqua naturale; al risveglio, bere un bicchiere d’acqua (energizzata durante la notte) dopo aver aggiunto una punta di cucchiaino di bicarbonato sodico,con aggiunta di 7gocce di succo di limone e averla prima agitata, come spiegato sopra; nel pomeriggio, oppure la sera, bere l’acqua del secondo bicchiere, come sopra trattata,agitandola sempre accuratamente con un cucchiaino

Ovviamente la condizione ideale per ottenere massimo risultato è sempre quella di avere un intestino ricondizionato con tecnica Metodo MC . Solo questa tecnica vi garantirà la costante eubiosi e lo sfruttamento massimo delle sostanze ingerite.

Un caro saluto a tutti
Marco Corti

FARINE BIANCHE UN DANNO PER LA COMUNITA’

PANE BIANCO = VELENO !!!!
Innanzi a tutto le farine raffinate ed industrializzate creano dipendenza come una vera e propria droga !
Sapevate che la farina panificabile che arriva nelle panetterie comuni può contenere fino a 109 additivi diversi?
La farina biologica, invece, non contiene assolutamente alcun additivo.
Questo articolo riguarda non solo il pane, ma tutti i prodotti fatti con la farina bianca, ovvero dolci, pizze, ecc.
La porcheria che si consuma sotto il sinonimo di pane, è una combinazione di sostanze chimiche che sono utili solo per chi vende il pane ma che danneggiano chi lo consuma.
Tutti abbiamo sentito dire che anticamente si sopravviveva a volte con solo pane e cipolla, ma chi pretende di fare una cosa simile oggi, sarebbe un suicida.
Il pane che oggi ingeriamo, è una pasta di amido che non nutre, anzi, sovraccarica di calorie vuote e porta all’obesità e alla perdita di minerali. Chi non sa che il pane bianco produce stitichezza? Quello che non tutti sanno è che produce molte altre malattie tra le quali:
– Obesità
– Cancro al colon
– Mancanza di minerali (osteoporosi, artrosi, etc.)
– Emorroidi
– Colesterolo
– Diverticoli
Gli additivi che per legge sono aggiunti alle farine sono l’acido ascorbico (E300), la L-cisteina (E920) e l’acido fosforico e i suoi fosfati (E338 – E452). Inoltre nell’estratto di malto contenuto ci sono additivi con effetto conservativo (E270, 280) e addittivi antiossidanti (E325, 326, 327). Questi additivi aumentano la forza della farina o la diminuiscono, e sono usati come agenti lievitanti e per panificare. Nei pani speciali ve ne sono molti di più perchè vengono aggiunti al latte in polvere. allo strutto, agli oli, ecc. per la conservazione, per il colore, per l’emulsione ecc.
I mulini industriali usano prodotti chimici differenti per lo sbiancamento come: l’ossido di azoto, diossido di cloro e nitrosyl e perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari.
Un agente sbiancante, il diossido di cloro, combinato con le proteine qualunque siano, ancora rimaste nella farina, produce allossana. L’allossana è velenosa, ed è stata utilizzata per produrre il diabete in animali da laboratorio. Il diossido di cloro serve anche ad allungare la durata di conservazione della farina, ma non è propriamente salutare, infatti può uccidere la flora intestinale ed è usato anche nei detergenti.
Il pane bianco e i falsi pani integrali (fatti con farina bianca e un po’ di crusca, lievito artificiale e prodotti chimici, e non ha importanza che la marca sia famosa), contengono molte delle seguenti sostanze chimiche:
– gesso bianco
– monogliceridi e digliceridi
– stearoil-2-lactilato di sodio
– azodicarbonamido
– acido tartarico
– diacetilo
– glicol propileno
– muschio d’Irlanda
– farina di riso
– pappa di amido
– soia in polvere
– (residui di estratti di olio)
– diossido di cloro
– farina di pesce
– farina di ossa
– dose di calcio
– fosfato de ammonio
– bromato di calcio
– azodicarbonato
– polisorbato 60 e certo molto sale…
Credete che tutto questo è aggiunto per il bene della vostra salute? Il gesso bianco, detto solfato di calcio, non è aggiunto per togliere le crepe dal vostro stomaco, ma perché è più facile impastare la massa da infornare pari a 250 Kg. in macchine gigantesche.
Inoltre, nel processo di raffinazione che porta alla farina bianca, vengono persi all’incirca:
– la metà dei preziosi acidi grassi polinsaturi (si perdono nel processo di fresatura)
– quasi tutte le vitamine
– il 98% del magnesio
– l’80% del ferro
– il 75% del manganese
– il 70% del fosforo
– il 50% del calcio il 50% del potassio
Come risultato, il resto della farina del pane bianco che si acquista, contiene solo proteine di scarsa qualità ( 9-13%) e amido modificato.
L’osservazione di questi dati ci dice che consumare alimenti prodotti con farina integrale (meglio da agricoltura biologica) come la pasta ed il pane integrali, è una forma di alimentazione a più elevato valore nutritivo e meno dannosa all’organismo di una dieta ricca di cibi prodotti con farine raffinate.
Per gli alimenti composti da farina bianca si parla opportunamente di “calorie vuote” in quanto assumendo troppi carboidrati semplici si giunge a:
– aumento del glucosio nel sangue (ha lo stesso indice glicemico dello zucchero)
– produzione di insulina (essenzialmente ormone dell’accumulo e immagazinamento del grasso)
– impedimento al riutilizzo del grasso
– soppressione del glucagone (ormone che favorisce il consumo dei grassi e degli zuccheri)
– soppressione dell’ormone della crescita (che è quello che favorisce l’aumento della massa muscolare a scapito di quella grassa)
– aumento della sensazione di fame (per il calo del livello zuccherino nel sangue conseguente al picco di insulina).
Infatti la farina bianca veniva usata, sciolta in acqua, per attaccare i manifesti o per rilegare i testi antichi.
E’ proprio questa proprietà che, sopratutto nell’ultima parte dell’intestino, il colon, crea degli strati collosi che, col tempo possono diventare incrostazioni molto spesse e restringere il passaggio intestinale.
Secondo il professor Arnold Ehret, metà delle persone hanno un accumulo nell’intestino di parecchi chili di scorie mai eliminate. [Vedi Rimuovere il muco intestinale e l’ehretismo]
Anche il Dr. Jensen, sottolinea come tutto questo materiale determina un cattivo funzionamento dell’intestino, e provoca una contrazione eccessiva o insufficiente con possibile alterazione della flora batterica intestinale. [Vedi Colon e Sistema Immunitario.Ecco dove risiede la nostra forza]
Si possono verificare delle infiammazioni delle pareti intestinali con perdita dell’impermeabilità delle stesse a sostanze tossiche, parassiti o particelle di cibo non ben digerite che entrano così in circolo nel nostro corpo tramite il sangue o altri liquidi org]anici. [Vedi Il nostro tempio sacro è il Colon è l’hanno usurpato
Le conseguenze possono essere:
– emicranie croniche,
– allergie,
– acne,
– psoriasi ed altre malattie della pelle,
– disturbi alla prostata,
– diverticoli,
– gravi costipazioni,
– prolassi intestinali,
– artriti,
– reumatismi, disturbi cardiaci,
– asma,
– problemi respiratori,
– noduli al seno,
– perdita di vitalità,
– stanchezza,
– depressione,
– mancanza di concentrazione,
– aggressività,
– attacchi di panico, infezioni,
– infiammazioni,
– poliartrite,
– problemi ai capelli,
– parassitosi intestinale che porta a digrignare i denti nella notte e diverse altre ancora. [Vedi Dott. Berrino: ‘Farina 00, Il più grande veleno della storia] Una dieta basata sul pane bianco fatto con farina bianca che non mantiene vivi né gli insetti né gli animali da laboratorio, non può evidentemente mantenere in salute i nostri figli.
L’alternativa è il pane biologico integrale.
www.metodomc.it è la strada per difendersi
Condividete e allertate i vostri cari
Un saluto a tutti
Marco Corti

Pasta si ma di Qualità e in giusta Quantità

PASTA SI MA DI QUALITA’ E IN QUANTITA’ GIUSTE

Sono state pubblicate sul sito di GranoSalus i risultati delle analisi sulle otto marche di pasta più note del nostro Paese. In tutt’e otto sono presenti il glifosato e le micotossine DON entro i limiti di legge. In due marche superati i limiti previsti per la tutela della salute dei bambini. Il ‘caso’ della pasta Granoro 100% Puglia. Da qui una domanda: perché dobbiamo mangiare pasta che contiene queste sostanze dannose per la salute umana? Il problema del Cadmio

La pasta industriale – c’era da aspettarselo – contiene glifosato (o glifosate) e micotossine DON. E contiene anche il Cadmio, un metallo pesante che non è certo un toccasana per la salute umana. Sono questi, in estrema sintesi, i dati che emergono dalle analisi su alcune marche di pasta italiane volute da GranoSalus, l’associazione che raccoglie produttori di grano duro di tutte le Regioni del Mezzogiorno d’Italia e tanti consumatori. Le analisi sono state effettuate da un laboratorio estero. Le marche di pasta industriale analizzate sono: Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia

“Se le marche più blasonate e diffuse nel Paese contengono tracce di questi contaminanti, sia pur entro i limiti di legge – leggiamo sul sito di GranoSalus – vuol dire che ogni italiano ne assume piccole dosi giornaliere attraverso pasta e altri derivati del grano. E non c’è affatto da stare tranquilli, specie se si considera l’effetto combinato che queste sostanze potrebbero provocare insieme, anche a bassi dosaggi”. (Sui limiti di legge serve ricordare che si tratta di limiti tarati sul consumo medio europeo che non è quello italiano, né tantomeno quello dell’Italia meridionale. Potete leggere qui in proposito).

“Dal Test GranoSalus, almeno due marche, Divella e La Molisana, superano i limiti che la legge impone per i bambini sul DON”, leggiamo sempre nel sito di GranoSalus. Quindi l’affondo:

“Ma la coopresenza di Don, Glifosate e Cadmio negli spaghetti Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia, rivela un’attività di miscelazione tra grani esteri e grani nazionali vietata dai regolamenti comunitari”.

Le analisi, come potete leggere, riguardano otto marche di pasta nazionali. La prossima mossa di GranoSalus dovrebbe essere l’analisi della pasta prodotta artigianalmente nel Sud Italia.

“I grani duri del Sud non dovrebbero presentare queste sostanze pericolose! – si legge sempre nel sito dell’associazione -. Il condizionale è d’obbligo, perché se un marchio come Granoro 100% Puglia presenta tracce di questi contaminanti, beh, c’è qualcosa che non funziona nel disciplinare della Regione Puglia che ha concesso in licenza d’uso il marchio alla ditta Granoro e negli stessi controlli della Regione”.

Insomma, la Regione Puglia presieduta da Michele Emiliano non ne esce bene. Anzi. Perché quello che avviene in questa Regione non è esattamente un esempio da seguire:

“La prassi di miscelare grani contaminati con grani privi di contaminazione al fine di ottenere partite mediamente contaminate (sia pur entro i limiti di legge) è vietata dall’Europa”, si legge sempre nel sito di GranoSalus.

L’associazione riporta i Regolamenti comunitari che vietano la miscelazione di grani per ridurre la contaminazione:

“Il Reg 1881/2006 al comma 2 dell’ art 3 prevede che:

I prodotti alimentari conformi ai tenori massimi di cui all’allegato non possono essere miscelati con prodotti alimentari in cui tali tenori massimi siano superati”.

Tale divieto opera anche nei confronti della detossificazione. Il comma 3 dell’ art 3 recita:

“I prodotti alimentari da sottoporre a cernita o ad altri trattamenti fisici per abbassare il livello di contaminazione non possono essere miscelati con prodotti alimentari destinati al consumo umano diretto, né con prodotti alimentari destinati a essere impiegati come ingredienti alimentari”.

“Ecco la prima tabella (che potete consultare qui) delle analisi realizzate da GranoSalus presso primari laboratori europei accreditati, che dimostra quanto sia ancora lontana una politica zero residui da parte dell’ industria italiana. Con la raccolta fondi avviata dalla nostra associazione realizzeremo altre analisi su altri contaminanti”.

Le analisi sono state effettuate sugli spaghetti.

“La pasta Barilla e la pasta Voiello presentano, rispettivamente, per ciò che riguarda la micotossina DON, 161 ppb (parti per biliardo) e 180 ppb.

Per ciò che riguarda il Glifosate – sempre con riferimento alla Barilla e alla Voiello – presentano, rispettivamente, 0,102 milligrammi per chilogrammo e 0,050 milligrammi per chilogrammo.

Per ciò che riguarda il Cadmio – ancora con riferimento alla Barilla e alla Voiello – presentano 0,032 milligrammi di Cadmio per chilogrammo e 0,036 sempre di questo metallo pesante”.

Secondo GranoSalus, non può essere escluso che che Barilla e Voiello utilizzino grani duri esteri (anche se i vertici di Voiello hanno sepre affermato di utilizzare grani duri italiani).

Vediamo, adesso, le altre marche di pasta.

De Cecco:

“Gli spaghetti della De Cecco presentano 80 ppb di micotossine DON, 0,052 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,042 milligrammi per chilogrammo di Cadmio. Anche la De Cecco utilizza grano duro straniero”.

Divella:

“Gli spaghetti Divella presentano 381 ppb di micotossine DON, 0,110 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,044 milligrammi per chilogrammo di Cadmio. Anche la Divella usa grano duro estero e questi spaghetti sono fuori norma per i bambini”.

Garofalo:

“Gli spaghetti della Garofalo presentano 199 ppb di micotossine DON, 0,062 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,021 milligrammi per chilogrammo di Cadmio. Anche la Garofalo acquista grano duro estero”.

La Molisana:

“Gli spaghetti de la Molisana presentano 253 ppb di DON, 0,033 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,035 di Cadmio. Anche la Molisana acquista grano duro estero e si presenta fuori norma per l’alimentazione dei bambini”.

Spaghetti della Coop:

“Questi spaghetti presentano 128 ppb di micotossine DON, 0,013 di glifosate e 0,027 di Cadmio. Stessa musica: anche le Coop si fanno preparare la pasta fatta con grano duro estero”.

Granoro 100% Puglia:

“Anche questa pasta presenta 99 ppb di micotossine DON, 0,039 di glifosate e 0,018 di Cadmio. Come sopra: anche questa pasta si sospetta sia fatta con l’aggiunta di grano duro estero.

A questo punto il sito riassume le caratteristiche degli agenti contaminanti.

Il DON

E’ un composto tossico prodotto da alcuni funghi appartenenti al genere Fusarium. In particolari condizioni ambientali, quando la temperatura e l’umidità sono favorevoli, questo fungo può produrre micotossine. Avviene nel Canada e in tutte quegli areali umidi al di sopra del 45° parallelo, dove non ci sono le condizioni naturali per la coltivazione del grano duro. Infatti, questa micotossina entra nella filiera alimentare attraverso grano contaminato quasi sempre di provenienza estera. La presenza di DON negli alimenti e nei mangimi può essere nociva per la salute umana e degli animali poiché può causare effetti diversi di vario tipo. Secondo lo IARC, il Don è stato catalogato a livello 2B come probabile sostanza cangerogena.

Mentre dai dati forniti dalla U.S. Weath Associates oltre il 50% del grano (CWAD Canadese) prodotto nel 2016 ha un livello di DON pari a 4700 ppb e dai dati forniti dal Canadian Grain Commission circa il 73,6% del loro grano (CWAD N° 3) presenta danni da Fusarium.

Sulla micotossina DON potete leggere anche questo articolo:
“Il grano canadese che arriva in Europa è un rifiuto speciale che finisce sulle nostre tavole”

Il Glifosate (o Glifosato)

E’ uno degli erbicidi disseccanti più diffuso al mondo.

Il glifosato viene ampiamente usato in preraccolta negli USA e Canada nelle coltivazioni di grano duro, per favorirne la maturazione artificiale, con conseguente presenza di residui nel grano raccolto e nelle farine che ne derivano.

La legislazione europea dal mese di agosto 2016 vieta l’uso di glifosato in pre-raccolta per il grano duro, ma dalle analisi che GranoSalus ha commissionato a laboratori europei emerge la presenza di Glifosate nella pasta, a dimostrazione che il divieto operante in Italia viene bypassato dai pastifici ricorrendo alla miscelazione con grani contaminati extra-Ue.

L’Agenzia per la ricerca sul cancro IARC (OMS) di Lione ha classificato il principio attivo come un “probabile cangerogeno per l’uomo”.

Sul Glifosato potete leggere anche questo articolo:
E’ ufficiale: il glifosato contenuto nella pasta provoca la Sla e il morbo di Alzheimer

Il Cadmio

Il Cadmio è un metallo pesante che penetra nell’ambiente sia da fonti naturali, come le emissioni vulcaniche e l’erosione delle rocce, sia dalle attività industriali e agricole. Si trova nell’aria, nel suolo e nell’acqua e, in un secondo tempo, può accumularsi nelle piante e negli animali. Il cadmio è tossico innanzitutto per i reni, ma può causare anche demineralizzazione ossea ed è stato classificato come cancerogeno per gli esseri umani dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro[[1]]. Gli alimenti rappresentano la principale fonte di esposizione al cadmio per la popolazione di non fumatori. Cereali e prodotti a base di cereali, verdure, noci e legumi, radici amidacee e patate, come pure carne e prodotti a base di carne sono quelli che contribuiscono maggiormente all’esposizione umana. Alti livelli sono stati riscontrati anche in altri alimenti (ad es. alghe, pesci e frutti di mare ), ma siccome essi vengono consumati in minor quantità, non vengono considerati fonti importanti di esposizione.

Il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha ridotto la dose settimanale ammissibile (TWI)[[2]] per il Cadmio a 2,5 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo (µg/kg pc), basandosi sull’analisi di nuovi dati. Il TWI è la dose alla quale non sono previsti effetti avversi.

Da dove arriva il grano contaminato? Leggiamo ancora sul sito di GranoSalus:

“Il Canada, grazie al Canada Grain Act (CGA) e alla Canadian Grain Commission (CGC), che riporta direttamente al Ministero dell’Agricoltura, ha sviluppato una legislazione e una politica strutturale per coltivare ed esportare grano duro ed altri cereali, gestendo così l’offerta a livello mondiale. Il Canada, consapevole delle probabili difficoltà, in termini qualitativi-sanitari, ha investito sia in logistica che in altri servizi aggiuntivi per supportare quello che possiamo definire un vero e proprio sistema commerciale, liberalizzato in parte solo da pochi anni, e teso ad esportare nel mondo cereali con seri problemi per la salute pubblica. La Commissione stabilisce qualità e standard del grano; regola la manipolazione, il trasporto e lo stoccaggio di grano in Canada; fornisce servizi di protezione al produttore e intraprende iniziative di ricerca sul grano e sui prodotti derivati”.

“Del resto – prosegue la nota di GranoSalus – sono gli stessi dati doganali a confermare che da questo Paese arriva sui nostri porti solo grano scadente.

Dalle analisi non risulta la presenza di piombo.

P.S.

E adesso come la mettiamo con il CETA, il trattato commerciale internazionale tra Unione Europea e Canada? Fino ad ora sono state le inchieste giornalistiche a sottolineare la presenza di sostanze inquinanti e pericolose nel grano duro canadese che arriva con le navi. Adesso c’è la prova – certificata da un laboratorio di analisi – che il grano duro canadese contiene sostanze dannose per la salute umana.

Che farà, adesso, l’Unione Europea?

Che ne pensano i parlamentari Europei – i Popolari e i socialisti – che hanno votato in favore del CETA?

Che ne pensano, in Italia, gli europarlamentari del PD e di Forza Italia che hanno votato in favore del CETA?

Metodo MC ha selezionato un produttore di eccellenza che riesce a produrre pasta ottima sotto tutti i punti di vista.
Potrete acquistarla anche direttamente dal sito on line https://www.poggiodelfarro-shop.com/

RICORDATEVI CHE PER POTER ASSIMILARE BENE QUESTA STRAORDINARIA PASTA , DOVRETE AVERE UN INTESTINO EUBIOTICO . Metodo MC vi insegna a ripristinare l’equilibrio batterico necessario per una buona salute.
Un caro saluto a tutti
Marco Corti
www.metodomc.it