La salute del corpo parte dall’ intestino

Nemici Subdoli delle difese Immunitarie

I due nemici primari e nascosti che minano le difese immunitarie , sono i parassiti e le micosi. Entrambi producono miliardi di batteri patogeni che creano squilibrio batterico e virale . Eliminando questi due nemici , riuscirai ad eliminare cibi che ti creano intolleranza e quindi a ridurre l’intossicazione da cibo. Ovviamente come si narra nel protocollo di Metodo MC , bisogna anche immettere regolarmente Probiotici e Prebiotici in modo da stimolare la produzione endogena di vitamine , ribilanciare il rapporto intra ed extracellulare dell’acqua e mangiare prevalentemente vegetale crudo. In questo modo porteremo le nostre difese ad un livello molto apprezzabile.

Dr Piergiorgio Spaggiari

A volte dovremmo essere aperti alle nuove conoscenze cercando di oltrepassare i pregiudizi, e non è facile, Spero di non essere banalizzato ma il professore è nato il 17 di Marzo ed è protetto dalla ultima schiera angelica, che oltre a fornirlo di intelligenza vivissima lo sostiene anche con doti di intuizione, ispirazione e slancio di spirito senza uguali, Molto spesso i nati sotto questa protezione vengono a difettare della razionalità comune ma non perché è una mancanza, bensì perché sono talmente avanti che per loro utilizzare il linguaggio di tutti , per farsi capire, è tornare un po’ indietro, Deve essere una specie di tortura per lui cercare di spiegare a chi è troppo chiuso nei suoi confini.

Il Professore questo passo l’ha fatto, lui che è abituato a fare balzi avanti e poi ancora altri balzi avanti, con straordinaria velocità e senza sosta.

Il gioco lo sa tutto però , sa che altri spendono tutte le loro energie per difendere le loro rigide posizioni , e sono in tanti, ed hanno potere, quindi parla con prudenza, per non” essere messo all’angolo”, come lui stesso afferma, Gente abituata, questi protetti, ad essere messi ai margini fin dalla scuola quando spesso si perdevano nei loro splendidi panorami interioni rintracciandone i viottoli, i sentieri, già da allora. ma il nostro Piergiorgio ha resistito ed ha installato tutte le difese necessarie ( e che sofferenza per lui) sgusciando via dall’angolo dove volentieri tutti l’avrebbero relegato credo da sempre.

Hai tenuto duro ed ora ancora più di prima ma io, noi siamo con lui adesso, scusate la disgressione.

Buon proseguimento

NON SOLO DI PANE

Eccomi qui, ritorno dopo quasi tre mesi alla postazione di lavoro che mi ha fatto crescere in questi anni con degli accorgimenti importanti  per difenderci da questo mostro nero. Per molti  queste protezioni possono sembrare necessarie, per altri inutili. Qualsiasi sia l’idea che ognuno può farsi, grazie ai numerosi scienziati che nei vari salottini televisivi esprimono le proprie ragioni in questi mesi di Pandemico furore, è che nessuno ha la verità assoluta in mano ed aver l’umiltà di dire non lo so a volte sarebbe la cosa più scientifica e sicura che può  uscire dalla loro bocca. 

Comunque come vi ripeto valido o no non siamo qui per discutere questo ma per farvi ragionare su degli esperimenti fatti moltissimi anni fa e ripresi poi in diversi anni i quali hanno fatto notare che per sopravvivere non basta il solo pane.

E per farlo mi limito a riportare qui un articolo scritto sulla Repubblica nel 2018 ma che tranquillamente potete reperire su riviste specializzate del settore. Per poi porvi dei quesiti e dei dubbi sui quali andare ad informavi in fondo alla pagina.

“Bambini correttamente alimentati ma deprivati di interazioni e contatti possono letteralmente morire di fame. Nella Cronaca lo storico del XIII secolo, Salimbene de Adam, descrive un esperimento, ideato dall’imperatore Federico II di Svevia, per rispondere alla dibattuta questione che gli antichi linguisti si erano posta sin dai tempi dei faraoni Psammetico: qual è la lingua umana originaria? l’egiziano, il frigio, l’ebraico?

Federico II decise di far nutrire regolarmente un gruppo di neonati in assoluto silenzio, i piccoli furono toccati quel minimo indispensabile alle cure igieniche al fine di eliminare completamente le loro possibilità di interazioni linguistiche con le nutrici.

Salimbene narra che quei bimbi non parlarono nè in ebraico, nè in egiziano, nè in alcun’altra lingua: l’assenza di contatto fisico e verbale li condusse fatalmente alla morte. La dichiarata avversione di fra’ Salimbene contro Federico II fece pensare ad una esagerazione della propaganda guelfa, si ipotizzò che le conseguenze dell’esperimento fossero state ingigantite per incolpare l’odiato imperatore di infanticidio.

I resoconti di Salimbene furono indirettamente accreditati dalle osservazioni di Renè Spitz uno psicoanalista viennese emigrato durante la seconda guerra mondiale negli Stati Uniti. Spitz condusse, per la prima volta uno studio su bambini abbandonati in orfanotrofio seguendo il metodo scientifico sperimentale. Nello scritto Hospitalism e nel filmato Grief a peril in infancy il ricercatore osservò 91 bambini abbandonati sin dalla nascita in orfanotrofio, nutriti regolarmente ma con scarsi contatti interpersonali. Le nutrici dedicavano qualche carezza ai primi della grande camerata in cui vivevano gli infanti ma per gli ultimi il tempo stringeva e non si andava oltre le minime interazioni necessarie al nutrimento e all’igiene.

Dopo 3 mesi di carenza di contatti i bimbi svilupparono una grave apatia, inespressività del volto, ritardo motorio e deterioramento della coordinazione oculare. Nelle loro culle si formò un piccolo avvallamento che li avvolgeva completamente. I piccoli entravano in uno stato che Spitz paragonò al letargo: se ne stavano immobili in quelle nicchie che per molti divennero le loro tombe. Entro la fine del secondo anno di vita, il 37% dei 91 bambini, pur essendo stati alimentati correttamente, morì. Morirono con i segni clinici del marasma, una malattia provocata dalla carenza proteica tipica della denutrizione. Morirono i bambini che stavano in fondo alla camerata e che avevano ricevuto cibo senza contatti interpersonali. Chi riuscì a sopravvivere non fu in grado di parlare o di camminare, spesso i superstiti non erano in grado nemmeno di rimanere autonomamente seduti.

Le osservazioni pionieristiche condotte da Spitz negli anni ’40 furono riprese negli anni ‘90 e applicate con metodi sperimentali più aggiornati da gruppi di ricercatori tra i quali Metha e altri (The english and Romania adoptees study), Rutter e altri (Early adolescent outcomes of institutionally deprived and non-deprives adoptees), Zeanah e altri (The Bucarest early intervention project core group). Gli autori dedicarono osservazioni longitudinali di oltre 20 anni per studiare la piaga dell’abbandono dei bambini rumeni”

La strada che abbiamo iniziato a percorrere ci porterà verso un distanziamento sociale  in cui i contatti saranno ridotti sempre più per salvaguardare la vita che questo virus sta togliendo. Quanto potremo andare avanti senza aver contatti con le altre persone? Senza poter abbracciare, accarezzare, baciare prima che malattie più letali  del Covid colpiscano tutte le fasce di età partendo questa volta da quelle più giovani? Quanto costerà a livello monetario una pandemia di questo genere? le mie sono solo ipotesi su studi scientifici che magari non hanno valenza. Queste mie ipotesi sono nate discutendo con delle infermiere che in questi mesi hanno lavorato a contatto, come sempre, con dei pazienti malati. Durante  questo periodo, per salvaguardarli, si sono dovuti ridurre al minimo i contatti non tralasciando il fatto che i sanitari entravano in relazione con i pazienti bardati come extra terrestri. La maggior parte di questi pazienti sono morti e probabilmente sarebbero morti lo stesso  perché presentavano patologie multiple e avanti con l’età. Quanti in realtà sono morti in solitudine o come dice l’articolo di fame e quanto questo salvaguardali li ha portati ad una morte certa e più cruenta?

Con questo post non voglio assolutamente dimostrare di avere la verità assoluta e non sono abbastanza intelligente  per dire ad altre persone  cosa è giusto o non è giusto fare. Ma vorrei iniziare a farvi ragionare: ogni volta che qualcosa non scorre naturalmente la domanda che potete porvi potrebbe essere: ”Quello che sta accadendo è secondo natura?”. Prima di rispondervi ricordatevi che la natura spesso è cruenta ma perfetta al contrario nostro.

 

#StudioShenMen#CompriMatteo#MetodoMc#ChangeYourVisionChangeYourLife

COMPRENDERE LA FISICA QUANTISTICA PER CAPIRE LA BIORISONANZA

 

Il termine Biorisonanza fa riferimento alle pratiche basate sul principio della fisica quantistica e più particolarmente sul principio di dualità onda-particella.

Sulla base di questo principio tutti gli oggetti del mondo microscopico hanno contemporaneamente le proprietà delle onde e delle particelle. I più recenti studi mostrano che questo principio è vero anche nel mondo organico. Dunque le cellule e di tessuti emettono delle onde (quanti). Di conseguenza, nel contesto di una cura, ci sono due tipi di intervento:

di natura chimica (allopatico) e

di natura vibrazionale ( biorisonanza o bioenergetica).

 

I test di biorisonanza permettono un’analisi e un intervento vibrazionale per il riequilibrio energetico della persona

 

IL PRINCIPIO DELLA BIORISONANZA

 

La biorisonanza è una tecnologia quantistica e si basa sulla risonanza della vita. Ogni cellula e tessuto vivente ha una propria vibrazione e quindi una frequenza. Tutto il disequilibrio dell’ organismo si traduce in un cambiamento del valore delle frequenze.

 

La tecnologia della biorisonanza è progettata per correggere le disarmonie e creare un equilibrio energetico, cercando ed emettendo la gamma di frequenze necessarie per il riequilibrio della polarità (ovvero l’energia yin -yang della MTC).

 

LA NOSTRA VISIONE

 

Il nostro universo si trova in un costante stato di risonanza, a partire dal più grande agglomerato di stelle, fino alla più minuscola delle particelle elementari: tutto è in movimento. Non si tratta però di un movimento casuale e disordinato, ma di vibrazioni in forme altamente variabili.

Il corpo umano è parte dell’universo, già migliaia di anni fa la medicina cinese tradizionale aveva individuato un legame tra l’equilibrio di forze all’interno del corpo umano e il suo benessere. E se ogni cosa, compreso il nostro corpo, è costituita da materia vibrante, dovrebbe essere possibile “riparare” gli eventuali malfunzionamenti della materia proprio attraverso le vibrazioni. Questo spiega l’efficacia dei metodi curativi alternativi, come ad esempio l’omeopatia, la terapia dei suoni e vari altri trattamenti.

 

LA NOSTRA MISSIONE : IL TEST VIBRAZIONALE

 

Se abbiamo due diapason identici e ne facciamo vibrare uno, dopo un po’ di tempo l’altro inizia a vibrare e risuonare. In questo caso abbiamo un trasferimento d’energia. Se i diapason non hanno la stessa struttura energetica non entrano in risonanza.

La biorisonanza agisce direttamente sulle frequenze cellulari, che permettono all’operatore di notare le perturbazioni energetiche prima che siano fisicamente percepibili . L’ obiettivo è di prevenire disturbi e ridistribuire questa frequenza alle cellule prima che la malattia si manifesti. Dato che il corpo umano è composto prevalentemente d’acqua (tra 70% e l’ 85% ), è comprensibile che sia energeticamente sensibile, essendo l’acqua un buon conduttore d’energia.

Con i dispositivi di biorisonanza il test è sicuro e senza effetti negativi nella persona. Infatti l’armonizzazione agisce sulla polarità del campo Elettromagnetico senza un sovraccarico di energia, perché lavora secondo il principio di emettitore – ricevente.

 

 

Tali dispositivi si basano sulle scoperte più recenti della fisica quantistica, applicate alla medicina secondo le quali il benessere e la salute dipendono dalla corretta comunicazione tra le cellule, comunicazione che avviene sottoforma di segnali elettromagnetici estremamente deboli ma con una frequenza ben definita.

 

Se questa comunicazione armonica viene disturbata (a causa dello stress, di alimenti nocivi, geopatie ecc.) il corpo perde l’equilibrio e si manifestano sintomi che possono trasformarsi in malattie.

 

Per poter ristabilire e potenziare drasticamente le difese immunitarie in presenza di microorganism (virus batteri funghi parassiti) anche particolarmente aggressivi come nel caso attuale del Corona Virus, risulta efficace la combinazione tra il protocollo del MetodoMC che lavora stupendamente sulla pulizia dell’apparato digerente al fine di raggiungere una perfetta efficienza delle funzioni metaboliche

E

l’utilizzo dei dispositivi di biorisonanza mirati a riportare un equilibrio energetico vibrazionale a tutto l’organismo anche con l’ausilio di protocolli modulari specifici per ogni tipo di virus.

Microbiota ed equilibrio dermatologico

 

FUNZIONI INTESTINALI

 

DIGESTIVA                                                            DIFESA E                                       INFORMAZIONE E

↓                                                          TOLLERANZA IMMUNITARIA             REGOLAZIONE SISTEMICA

↓                                                               ↓                                                   ↓

CRESCITA  E                                               PREVENZIONE INFEZIONE                     OMEODINAMICA

METABOLISMO                                                 E  ALLERGIA

 

Nei pazienti dermatologici è facile trovare alterazioni intestinali. Difficile infatti trovare una texture brillante, soffice e nutrita in pazienti con tragitto intestinale disbiotico.

Se il paziente soffre di acne, il suo intestino sicuramente avrà episodi di stipsi, alternati con forme di alitosi periodiche e di reflusso gastrico. Spesso, soffre anche di gonfiore addominale.

Il paziente dermatologico può soffrire anche della cosiddetta sindrome dell’intestino permeabile o di ipocloridria (minor secrezione di acido cloridrico nello stomaco), entrambi fattori di rischio per la S.I.B.O. (Small Intestinal Bacterial Overgrowth).

S.I.B.O. è la sigla che indica la sovracrescita batterica intestinale, cioè la presenza di batteri nell’intestino tenue in concentrazione superiore alla norma fisiologica. È caratterizzata da eccessiva proliferazione dei batteri, soprattutto anaerobi.

In condizioni fisiologiche normali l’intestino crasso, cioè il colon, subisce una grande colonizzazione batterica, soprattutto anaerobica, con una concentrazione microbica di almeno 1 miliardo di batteri, per ml di contenuto fluido.

Nell’intestino tenue, invece, si registra una concentrazione microbica nettamente inferiore, dell’ordine di 1000 – 10.000 batteri, in gran parte anaerobi, per ml di contenuto fluido.

Si parla di sindrome da contaminazione batterica del tenue quando, all’esame dell’aspirato digiunale (un campione di succo enterico, prelevato dal tratto intermedio del tenue), si conteggia una concentrazione batterica superiore a 100.000 UFC (Unità Formanti Colonie ) per ml di aspirato.

La sovracrescita di batteri nel tenue compromette la capacità di digestione ed assorbimento dei nutrienti, soprattutto dei lipidi, causando così la sindrome da malassorbimento, accompagnata da: flatulenza, gonfiori, meteorismo, steatorrea, diarrea. La causa più frequente di tale sindrome pare quella derivata dall’assunzione di alcuni farmaci, deputati al trattamento del paziente con inibitori della pompa protonica e al trattamento con gli antagonisti dei recettori H2 dell’istamina, specie dopo un anno di terapia continuativa.

Gli inibitori della pompa protonica sono un gruppo di molecole la cui azione principale è una pronunciata riduzione dell’acidità dei succhi gastrici. Gli antagonisti dei recettori H2 dell’istamina sono una classe di farmaci utilizzati per bloccare l’azione dell’istamina sulle cellule parietali dello stomaco, per far sì che diminuisca il rilascio di acido cloridrico. Non occorre approfondire oltre. Rilevante è il fatto che entrambi questi processi sono utilizzati, con un intento terapeutico, per abbassare l’acidità nel tratto gastrointestinale. Come indesiderato effetto collaterale, s’abbassa, però, la barriera di acidità protettiva dando adito alla sovracrescita di batteri nel tratto intestinale del tenue.

 

Se il paziente soffre di psoriasi, l’intestino sarà caratterizzato da permeabilità, dando adito in questo caso al LEAKY GUT, letteralmente “intestino sgocciolante”. Spesso, compare anche una sindrome metabolica con la presenza probabile di una steatosi epatica, non di origine alcolica. Queste sintomatologie possono essere accompagnate spesso da iperglicemia, insulino-resistenza, ipertrigliceridemia, alterati livelli patologici di adipochine, liptine, adiponectine. A volte anche la celiachia.

L’epitelio intestinale è composto da un solo strato di cellule e da giunzioni intercellulari. Questi due meccanismi anatomici danno la possibilità di sviluppare e potenziare lo spazio funzionale, e perciò attivo, della superficie di scambio, cioè manifestano il concetto di villosità. Tale concetto si esprime in un  processo di ”infinitizzazione” funzionale, in una delimitazione spaziale, quindi “finita“, che si sviluppa però incommensurabilmente. Il nostro corpo si esprime e funziona nell’infinità, pur essendo nella finitezza spazio-temporale.

Il benessere della funzione di barriera intestinale è un obiettivo terapeutico di primaria importanza per l’organismo nella sua interezza.

La permeabilità intestinale è fisiologica quando i micronutrienti, i nutrienti, gli ioni, l’acqua, le macromolecole, i batteri della flora, i lipopolisaccaridi, gli amminoacidi penetrano i villi intestinali inseriti nelle loro giunzioni, in modo regolare e secondo le necessità, di volta in volta.

Se subentrano delle condizioni esogene, come la cattiva digestione, lo stress, o farmaci allopatici, si verifica la possibilità di infiammazione intestinale. Da questa infiammazione nasce, per necessità, una reazione immunitaria e quindi un aumento della conduzione del torrente circolatorio per favorire gli spostamenti delle cellule immunitarie, provocando perciò un aumento della permeabilità intestinale.

Questo aumento della permeabilità intestinale porta però, anche, al passaggio, indiscriminato, in circolo nel torrente sanguigno, di cibo, tossine, batteri che vanno a influenzare nuovamente la reazione immunitaria e a incrementare ulteriormente la permeabilità intestinale. L’aumento della reazione immunitaria e l’ulteriore aumento della permeabilità porta a un incremento dell’infiammazione intestinale. Se poi si verifica una  ripetitività delle noxae (cause) esogene di cattiva digestione, stress, oppure assunzione di farmaci, abbiamo la situazione di LEAKY GUT intestinale.

In questo contesto, le malattie cutanee si dimostrano in diretto rapporto con l’immunomodulazione, nel campo soprattutto delle malattie allergiche.

In modo particolare, i probiotici colmano un vuoto funzionale in questi disturbi, causati soprattutto dalla permeabilità intestinale e dal malassorbimento.

Giustappunto, la disbiosi intestinale compromette la barriera intestinale, di sistema immunitario, le funzioni metaboliche e la produzione di metaboliti batterici e, per di più, anche lo sviluppo e poi la formazione funzionale del sistema nervoso centrale, che sono profondamente connessi. Questa sarà materia di trattazione, da parte nostra, dello “psicobiota”.

Nella disbiosi dei microbiota “sgocciolante” o “gut microbiota” si ha un’alterazione dei segnali metabolici, una sregolazione della risposta immunitaria, un difetto della funzione della barriera intestinale, un’insufficienza dell’asse “intestino sgocciolante”- cervello, un’alterazione della produzione dei metaboliti batterici della flora.

Il microbiota regge un ruolo significativo in dermatologia e si adopera come potenziale bersaglio dello stesso trattamento terapeutico.

I probiotici, possono contribuire positivamente sul microbiota, riducendo l’infiammazione, creando un equilibrio ottimale di attivazione immunitaria e prevenendo la colonizzazione da parte di batteri patogeni.

Si può parlare così di una vera e propria INTEGRAZIONE PROBIOTICA, attraverso la regolazione di quattro meccanismi, che sono in successione evolutiva:

  1. La modulazione del carico infiammatorio
  2. La correzione dello stato di disbiosi
  3. La modulazione della permeabilità
  4. La modulazione dell’asse leaky gut-cervello

Si può parlare quindi di un progetto di reimpiantologia batterica selettiva.

Anche per quest’adempimento si può parlare di quattro stadi temporalmente successivi l’uno all’altro:

  1. Fase di toilette intestinale
  2. Colonizzazione del tenue
  3. Colonizzazione del colon
  4. L’azione antinfiammatoria in eubiosi

Questi quattro stadi sono composti da tre qualità di specie:

  • attività antibatterica
  • attività antifungina
  • attività antiparassitaria

Queste tre attività sono cadenzate dalla operosità funzionale di quattro microrganismi:

  • per l’attività antibatterica sarà attivato ENTEROCOCCUS FAECIUM UBEF 41
  • per l’attività antifungina saranno attivati SACCHAROMYCES BOULARDII SB 28 e SB 92
  • per l’attività antiparassitaria sarà attivato LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS LA 14

Queste tre azioni provocano i seguenti effetti:

  1. L’inibizione della adesione dei patogeni, mediante meccanismo di tipo recettoriale
  2. L’inibizione della crescita dei patogeni, mediante la produzione di specifiche batteriocine
  3. Inibizione della crescita dei patogeni, mediante la produzione di H2O2, acido

caprico

  1. Inibizione della crescita dei patogeni, mediante la competizione dei nutrienti
  2. Competizione per i patogeni, mediante meccanismo di sopraffazione numerica
  3. Inibizione della moltiplicazione dei patogeni, mediante meccanismo di coaggregazione molecolare
  4. Inibizione della crescita dei patogeni, mediante diminuzione del pH mitocondriale

Le batteriocine sono dei peptidi “assassini”, in quanto agiscono su un ampio range di target batterici, naturalmente antagonisti di enterococcus faecium, creando pori sulla membrana cellulare del patogeno e generando la sua apoptosi, cioè la sua morte.

Tutte queste considerazioni, d’ordine fisiologico, sono confermate a livello terapeutico, al fine di un recupero di equilibrio funzionale, dai prodotti del metodo M.C.

Infatti, questi prodotti regolano e normalizzano il recupero della eubiosi,, stimolando un terreno biologico dove tutte le componenti fisiologiche descritte sono promosse e strutturate.

È questa la filosofia del metodo M.C.: una volta liberato l’intestino dagli agenti patogeni, si produce un ambiente, nel terreno biologico, favorente la crescita delle popolazioni naturali del microbiota.

La funzione ultima quindi, del metodo M.C. è quella di instaurare la naturale funzionalità del microbiota, rispettando e restaurando la composizione fisiologica di tutte le sottopopolazioni che costituiscono la COSCIENZA MICROBIOTICA.

Il microbiota, a seguito di tutto quanto sopra esposto, svolge un ruolo importantissimo in dermatologia e funge da potenziale bersaglio per il trattamento terapeutico, attraverso la connessione informazionale di tutte le sue componenti.

Il microbiota intestinale

L’apparato gastrointestinale ospita innumerevoli popolazioni di batteri, virus, miceti, protozoi che sono responsabili del bilanciamento funzionale del sistema digestivo e immunitario e che compongono il cosiddetto “microbiota”.

Si tratta di una vera e propria “nazione” divisa in ruoli, categorie e operati, che compongono compiti “sociali”.

Tutti questi ruoli sono interconnessi tra loro, perciò il microbiota è un sistema biologico AUTOORGANIZZATO e COOPERATIVO, è un sistema cibernetico che persegue la realizzazione di un programma progettuale, che coinvolge tutto l’organismo.

Si tratta di una vera e propria COSCIENZA, consapevole del suo complesso ruolo.

Il costrutto principale che consegue a questo “organismo nell’organismo”, è l’informazione, e le varie informazioni, connesse tra loro, costruiscono un unico proposito in comune e un unico orientamento, personalizzato per quell’organismo, per un progetto di benessere il più vicino possibile all’equilibrio omeodinamico.

 

LE PRINCIPALI FUNZIONI DEL MICROBIOTA INTESTINALE

  1. DIFESA CONTRO I PATOGENI

 

  • competizione per i recettori sulle cellule ospite
  • concorrenza per le sostanze nutritive
  • produzione di batteriocine e sostanze antibiotiche
  • abbassamento del Ph

 

  1. ELIMINAZIONE/DETOSSIFICAZIONE DI TOSSINE DAL LUME INTESTINALE

 

  1. MODULAZIONE NEURENDOCRINA

 

  1. MANTENIMENTO DELL’INTEGRITA’ DELLA BARRIERA INTESTINALE

 

  • regolazione della proliferazione cellulare e di funzioni intestinali come la produzione di muco, assorbimento dei nutrienti, mobilità, flusso ematico, equilibrio acido/base tramite la produzione di enzimi, poliamine, ossido nitrico

 

  1. ATTIVITA’ METABOLICHE

 

  • fermentazione dei carboidrati con produzione di acidi grassi a catena corta (acetato, proprionato, butirrato)
  • stimolo al metabolismo lipidico
  • potenziamento del metabolismo proteico, degradazione delle proteine
  • modulazione della omeostasi energetica
  • sintesi di vitamine (K2, cobalamina, tiamina, niacina, riboflavina, biotina, folati, acido nicotinico, acido pantotenico, piridossina)
  • produzione di gas (CO2, CH4, H2, H2S, NH3)
  • metabolismo/riciclo degli acidi biliari (acido desossicolico, acido litocolico)
  • metabolismo dei polifenoli e degli antiossidanti (glutatione)
  • metabolismo delle ammine (5-HT, istamina)
  • reazioni di glicosilazione (b-gluconosidasi, a/b-galattosidasi, a/b-glucosidasi)

I probiotici, di ottima qualità, contribuiscono positivamente a promuovere un microbiota sano, riducendo l’infiammazione, creando un equilibrio ottimale di attivazione immunitaria e prevenendo la colonizzazione da parte di batteri patogeni.

Si è potuto notare che l’utilizzo di probiotici, in abbinamento alle terapie di medicina quantistica, che regolano le frequenze alterate delle vibrazioni cellulari e delle molecole del microbiota, favorisce e concretizza in modo sinergico l’equilibrio intestinale, secondo quella che può essere, di volta in volta, l’esigenza e la funzione della popolazione del microbiota medesimo.

 

 

Disbiosi

Con il termine disbiosi si intende:

  • lo squilibrio quantitativo e qualitativo della popolazione microbiotica intestinale;
  • una alterazione della dinamica del metabolismo dell’organismo;
  • una anomala modificazione della distribuzione lungo il tratto intestinale.

Per questo complesso interessamento, gli effetti possono dare caratteristiche peculiari della disbiosi.

Quindi si potranno avere:

DISBIOSI CARENZIALE per depauperamento degli enzimi, dei batteri e dei prodotti;

DISBIOSI FERMENTATIVA per passivo deposito e conseguente decomposizione con liberazione di gas dagli elementi costitutivi e/o dei prodotti;

DISBIOSI PUTREFATTIVA con decomposizione più intensa e conseguente liberazione di tossine;

DISBIOSI DA SENSIBILIZZAZIONE con l’attivazione di fattori allergici che comportano anche delle intolleranze;

DISBIOSI DA FUNGHI (candida e lieviti in eccesso) con cospicua formazione di catarro intestinale.

Le componenti che possono portare a una situazione di disbiosi sono per la maggior parte delle volte date da diete squilibrate, assunzione di antibiotici, stress e mancanza di igiene nel senso di una irregolare e insufficiente evacuazione delle feci.

Questo in chiave generale. Nel particolare, possiamo suddividere la motivazione della formazione di disbiosi in sei campi.

  1. L’alterazione del metabolismo lipidico e glicidico:
  2. a) accumulo di grasso
  3. b) sovrappeso ed obesità
  4. c) diabete di tipo II
  5. d) steatosi epatica
  6. Aumentata permeabilità intestinale:
  7. a) ridotto assorbimento dei nutrienti
  8. b) aumentato passaggio di agenti patogeni e antigeni
  9. Attivazione immunitaria mucosale sistemica:

a)alterazioni acido/base delle  cellule delle mucose

  1. b) malattie autoimmuni
  2. Infiammazione di basso grado locale sistemica:
  3. a) espressione di citochine proinfiammatorie
  4. b) malattie reumatologiche/autoimmuni
  5. Ipersensibilità ed allergie alimentari:
  6. a) celiachia
  7. b) intolleranza al lattosio ed alle proteine del latte
  8. Alterazioni della regolazione neuroendocrina:
  9. a) disturbi dell’umore
  10. b) alterazione dei segnali appetito/sazietà

La disbiosi trasmette “informaticamente” le alterazioni delle cellule intestinali a differenti distretti funzionali:

  1. CERVELLO/SISTEMA NERVOSO CENTRALE
  2. a) depressione
  3. b) ansia

c)ADHD (attention deficit hyperactivity disorder)

  1. CUTE
  2. a) acne
  3. b) rosacea
  4. c) eczema
  5. d) psoriasi
  6. TIROIDE
  7. a) sindrome di Hashimoto
  8. b) ipotiroidismo

c sindrome di Graves

  1. COLON
  2. a) stitichezza
  3. b) diarrea
  4. c) IBD (malattia infiammatoria idiopatica intestinale: colite ulcerosa e morbo di Crohn)
  5. SURRENI
  6. a) fatica cronica
  7. ARTICOLAZIONI
  8. a) artrite reumatoide
  9. b) fibromialgia

In ultima analisi, la disbiosi intestinale altera la barriera intestinale, il sistema immunitario, le funzioni metaboliche e la produzione di metaboliti batterici e infine lo sviluppo, la formazione e la funzione del sistema nervoso centrale.

La vera causa quindi, della disbiosi si accentra in una sindrome che potrebbe essere definita del GUT MICROBIOTA che, proprio in quanto è una sindrome, coinvolge numerose funzioni nelle varie attività metabolico-cellulari dell’intestino. Si tratta di cinque distretti funzionali intra – ed extracellulari:

  1. Difetto della barriera intestinale
  2. Difetto del “GUT-BRAIN AXIS”
  3. AlterazionI della produzione di metaboliti batterici
  4. Alterazioni del segnale metabolico (molecole REDOX)
  5. Alterata regolazione della risposta immunitaria:
  • Il difetto della barriera intestinale si esprime attraverso la sindrome del LEAKY GUT, ovvero la sindrome dell’”intestino sgocciolante” trattata in una Unit a parte;
  • Il difetto del GUT-BRAIN AXIS avrà anche esso una sezione a sé stante, allorquando si affronterà il concetto dello PSICOBIOTA;
  • Le molecole REDOX appartengono a un capitolo relativamente nuovo e molto affascinante, che ben presto affronteremo.

La regolazione della disbiosi si affronta efficacemente con i prodotti del metodo M.C., previa selezione dei prodotti necessari con la diagnosi della reazione muscolare. I prodotti del metodo M.C. completano e coadiuvano l’esigenza di ristrutturare un’alterazione disbiotica, ripristinando e riattivando un intestino eubiotico.

Secondo la mia esperienza, i prodotti del metodo M.C. si accostano efficacemente alla proprietà della medicina quantistica di modificare e regolare in modo frequenziale le vibrazioni cellulari alterate.

Entrambi gli approcci sono complementari poiché la base di essi è l’informazione. Anche questo concetto verrà ampliato successivamente.

intestino e sistema immunitario

una delle condizioni che e’ stata meno pubblicizzata dai media nel corso di queata pandemia e’ la relazione tra agente infettante e sistema immunitario. Tutto si e’ focalizzato sul distanziamento sociale, ma una cosa e’ certa, la possibilita’ di sviluppare una malattia dipende da una parte dalla carica virale, dall’altra dalla nostra capacita’ di fronteggiarla tramite le nostre difese.

Il sistema immunitario e’ il nostro esercito,e se in buono stato e’ l’elemento determinante per definire   la modalita’ evolutiva del contatto con il virus covid, ma anche con ogni altro agente infettante

L’80% del nostro sistema immunitario e’ localizzato nelle pareti dell’intestino ,un organo mediamente lungo 6 metri che contiene la piu’ ampia superficie mucosa del nostro organismo ,la  quale entra in contatto con microbi e antigeni . E’ li che si localizza anche il nostro microbiota,miliardi di mocrorganismi  deputati a tenere in allenamento  gli elementi del nostro esercito di difesa,per imparare a tenere il nostro organismo protetto dalle minacce,compresa l’eccessiva crescita del microbiota stesso  e tollerare invece microbi e molecole che non costituiscono danno per il nostro organismo o che posssono essere invece utili

tenere in ordine il nostro intestino nutrendolo correttamente, fornendogli i giusti integratori rende ottimale questa nostra “palestra” ed efficace l’azione del nostro “esercito”.

Pane bianco Veleno da evitare .

Pane, pizza , doci realizzati con farine raffinate sono veri e propri intossicanti lesivi per le difese immunitarie.
Le farine raffinate ed industrializzate creano dipendenza come una vera e propria DROGA !
Sapevate che la farina panificabile che arriva nelle panetterie comuni può contenere fino a 109 additivi diversi?
La farina biologica, invece, non contiene assolutamente alcun additivo.
Questo articolo riguarda non solo il pane, ma tutti i prodotti fatti con la farina bianca, ovvero dolci, pizze, ecc.
La porcheria che si consuma sotto il sinonimo di pane, è una combinazione di sostanze chimiche che sono utili solo per chi vende il pane ma che danneggiano chi lo consuma.
Tutti abbiamo sentito dire che anticamente si sopravviveva a volte con solo pane e cipolla, ma chi pretende di fare una cosa simile oggi, sarebbe un suicida.
Il pane che oggi ingeriamo, è una pasta di amido che non nutre, anzi, sovraccarica di calorie vuote e porta all’obesità e alla perdita di minerali. Chi non sa che il pane bianco produce stitichezza? Quello che non tutti sanno è che produce molte altre malattie tra le quali:
– Obesità
– Cancro al colon
– Mancanza di minerali (osteoporosi, artrosi, etc.)
– Emorroidi
– Colesterolo
– Diverticoli
Gli additivi che per legge sono aggiunti alle farine sono l’acido ascorbico (E300), la L-cisteina (E920) e l’acido fosforico e i suoi fosfati (E338 – E452). Inoltre nell’estratto di malto contenuto ci sono additivi con effetto conservativo (E270, 280) e addittivi antiossidanti (E325, 326, 327). Questi additivi aumentano la forza della farina o la diminuiscono, e sono usati come agenti lievitanti e per panificare. Nei pani speciali ve ne sono molti di più perchè vengono aggiunti al latte in polvere. allo strutto, agli oli, ecc. per la conservazione, per il colore, per l’emulsione ecc.
I mulini industriali usano prodotti chimici differenti per lo sbiancamento come: l’ossido di azoto, diossido di cloro e nitrosyl e perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari.
Un agente sbiancante, il diossido di cloro, combinato con le proteine qualunque siano, ancora rimaste nella farina, produce allossana. L’allossana è velenosa, ed è stata utilizzata per produrre il diabete in animali da laboratorio. Il diossido di cloro serve anche ad allungare la durata di conservazione della farina, ma non è propriamente salutare, infatti può uccidere la flora intestinale ed è usato anche nei detergenti.
Il pane bianco e i falsi pani integrali (fatti con farina bianca e un po’ di crusca, lievito artificiale e prodotti chimici, e non ha importanza che la marca sia famosa), contengono molte delle seguenti sostanze chimiche:
– gesso bianco
– monogliceridi e digliceridi
– stearoil-2-lactilato di sodio
– azodicarbonamido
– acido tartarico
– diacetilo
– glicol propileno
– muschio d’Irlanda
– farina di riso
– pappa di amido
– soia in polvere
– (residui di estratti di olio)
– diossido di cloro
– farina di pesce
– farina di ossa
– dose di calcio
– fosfato de ammonio
– bromato di calcio
– azodicarbonato
– polisorbato 60 e certo molto sale…
Credete che tutto questo è aggiunto per il bene della vostra salute? Il gesso bianco, detto solfato di calcio, non è aggiunto per togliere le crepe dal vostro stomaco, ma perché è più facile impastare la massa da infornare pari a 250 Kg. in macchine gigantesche.
Inoltre, nel processo di raffinazione che porta alla farina bianca, vengono persi all’incirca:
– la metà dei preziosi acidi grassi polinsaturi (si perdono nel processo di fresatura)
– quasi tutte le vitamine
– il 98% del magnesio
– l’80% del ferro
– il 75% del manganese
– il 70% del fosforo
– il 50% del calcio il 50% del potassio
Come risultato, il resto della farina del pane bianco che si acquista, contiene solo proteine di scarsa qualità ( 9-13%) e amido modificato.
L’osservazione di questi dati ci dice che consumare alimenti prodotti con farina integrale (meglio da agricoltura biologica) come la pasta ed il pane integrali, è una forma di alimentazione a più elevato valore nutritivo e meno dannosa all’organismo di una dieta ricca di cibi prodotti con farine raffinate.
Per gli alimenti composti da farina bianca si parla opportunamente di “calorie vuote” in quanto assumendo troppi carboidrati semplici si giunge a:
– aumento del glucosio nel sangue (ha lo stesso indice glicemico dello zucchero)
– produzione di insulina (essenzialmente ormone dell’accumulo e immagazinamento del grasso)
– impedimento al riutilizzo del grasso
– soppressione del glucagone (ormone che favorisce il consumo dei grassi e degli zuccheri)
– soppressione dell’ormone della crescita (che è quello che favorisce l’aumento della massa muscolare a scapito di quella grassa)
– aumento della sensazione di fame (per il calo del livello zuccherino nel sangue conseguente al picco di insulina).
Infatti la farina bianca veniva usata, sciolta in acqua, per attaccare i manifesti o per rilegare i testi antichi.
E’ proprio questa proprietà che, sopratutto nell’ultima parte dell’intestino, il colon, crea degli strati collosi che, col tempo possono diventare incrostazioni molto spesse e restringere il passaggio intestinale.
Secondo il professor Arnold Ehret, metà delle persone hanno un accumulo nell’intestino di parecchi chili di scorie mai eliminate. [Vedi Rimuovere il muco intestinale e l’ehretismo]
Anche il Dr. Jensen, sottolinea come tutto questo materiale determina un cattivo funzionamento dell’intestino, e provoca una contrazione eccessiva o insufficiente con possibile alterazione della flora batterica intestinale. [Vedi Colon e Sistema Immunitario.Ecco dove risiede la nostra forza]
Si possono verificare delle infiammazioni delle pareti intestinali con perdita dell’impermeabilità delle stesse a sostanze tossiche, parassiti o particelle di cibo non ben digerite che entrano così in circolo nel nostro corpo tramite il sangue o altri liquidi org]anici. [Vedi Il nostro tempio sacro è il Colon è l’hanno usurpato
Le conseguenze possono essere:
– emicranie croniche,
– allergie,
– acne,
– psoriasi ed altre malattie della pelle,
– disturbi alla prostata,
– diverticoli,
– gravi costipazioni,
– prolassi intestinali,
– artriti,
– reumatismi, disturbi cardiaci,
– asma,
– problemi respiratori,
– noduli al seno,
– perdita di vitalità,
– stanchezza,
– depressione,
– mancanza di concentrazione,
– aggressività,
– attacchi di panico, infezioni,
– infiammazioni,
– poliartrite,
– problemi ai capelli,
– parassitosi intestinale che porta a digrignare i denti nella notte e diverse altre ancora. [Vedi Dott. Berrino: ‘Farina 00, Il più grande veleno della storia] Una dieta basata sul pane bianco fatto con farina bianca che non mantiene vivi né gli insetti né gli animali da laboratorio, non può evidentemente mantenere in salute i nostri figli.
L’alternativa è il pane biologico integrale.
www.metodomc.it è la strada per difendersi
Condividete e allertate i vostri cari
Un saluto a tutti
Marco Corti

 

Presentazione Hotel Santoli

Sono Armando Santoli proprietario e gestore insieme alla mia famiglia dell’Hotel Santoli a Porretta Terme.

Abbiamo conosciuto Marco Corti durante uno dei convegni organizzati in albergo e fin da subito abbiamo capito il suo grande valore come persona e come professionista.

Oggi grazie al metodo MC possiamo purificare e regolarizzare l’intestino, aiutando così il nostro organismo ad essere più protetto, efficiente e reattivo.

Consiglio vivamente anche gli unguenti per la loro efficacia su dolori ed infiammazioni a base di estratti vegetali al 100%.

La prevenzione primaria grazie al metodo MC abbinata ad un’alimentazione sana e in armonia con l’ambiente rappresenta il percorso corretto da seguire per il nostro benessere.